Serramanico pattadese

La preparazione del manico, sa maniga, inizia con la scelta del materiale. Nella tradizione il manico è realizzato utilizzando principalmente corno di muflone o di montone locale mentre oggi possono essere impiegati materiali d’importazione, con l’introduzione di nuovi materiali come l’avorio, la madreperla e il legno. Il materiale scelto per il manico viene riscaldato nella fucina a 200 ° C ed inserito in una morsa per raddrizzarlo e preparalo alle lavorazioni successive.

 

Per realizzare il manico del modello pattadese vengono tagliate e sagomate due parti uguali e simmetriche, le guancette, chiamate localmente perra. Tra le due guancette viene interposto l’arco, s’alcu, un anima in acciaio inossidabile. Sull’arco e sulle guancette vengono eseguiti una fila di fori equidistanti che serviranno per il passaggio dei ribattini metallici di fermatura delle tre parti. Le guancette vengono smussate per ottenere i margini sagomati ed in una estremità viene eseguita anche la scanalatura che servirà come alloggio all’anello in ottone, aneddu, di fermatura tra lama e manico.

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