Naked Raku

I manufatti realizzati con la tecnica del naked raku, raku nudo, si distinguono per i caratteristici effetti di disegni nei toni del nero, grigio e bianco. La tecnica decorativa si esegue su manufatti foggiati con argille refrattarie a grana fine che permettano di ottenere superfici perfettamente levigate. Su questi viene applicato l’ingobbio e quindi lo smalto o la vetrina. Il motivo decorativo può essere realizzato asportando il rivestimento a graffito, con l’ausilio di uno strumento appuntito. L’oggetto viene estratto dal forno alla temperatura elevata di circa 800, 900 °C. Lo shock termico causa la fessurazione del rivestimento, determinante per gli effetti decorativi che si ottengono in fase di raffreddamento.

 

Per quanto concerne il trattamento di raffreddamento, la tecnica riprende la procedure della ceramica raku in riduzione, eseguito in un contenitore chiuso parzialmente pieno di materiali organici combustibili, come la carta o la segatura, che infuocandosi bruciano l’ossigeno e producono il fumo. Una volta raffreddato il rivestimento ad ingobbio e smalto viene facilmente rimosso, liberando la superficie sottostante che si presenta nera in corrispondenza delle aree esposte ai fumi di riduzione e bianca nelle parti totalmente protette, con tonalità di grigio per le zone intermedie.

 

La tecnica in Sardegna è alle prime sperimentazioni.

Contenuti collegati:

Centro territoriale: 
Materiale di base: 
Centro territoriale generale: 

Manufatti Correlati:

archivio
dei saperi artigianali
del mediterraneo

mediterranean
crafts
archive

X
Loading