Decorazione ad intaglio tradizionale in Sardegna

Per decorare ad intaglio, pintare o frorire, l’artigiano decide la composizione, mustras, e disegna prima con una matita il contorno dei motivi avvalendosi dell’ausilio di sottili sagome lignee, sestos.

 

La strumentazione da intaglio libero è composta da una varietà di circa una dozzina di tipi tra scalpelli e sgorbie. La diversità di strumento e del suo tagliente permette di ottenere impronte differenti sulla superficie da decorare.

 

Determinante è anche l’inclinazione dello strumento rispetto alla superficie. Riducendo l’angolo d’incidenza si eseguono le caratteristiche unghiature, ungras, con diverso segno, ungras de pudda, unghia di gallina, puntinas, puntine, iscattas de pische, squama di pesce, ed i motivi a sequenza, picchia picchia.

 

Nelle scanalature verticali tipicamente utilizzate nel motivo dello zoccolo della cassa, sa faa o pistoccu, lo svuotamento viene realizzato dal basso verso l’alto su di una preliminare incisione fatta con una sgorbia.

 

I tipici rosoni, orroda, si ottengono tracciando una circonferenza con il compasso. Il primo elemento che viene lavorato a rilievo, a punta di sgubbia, è il bottone centrale, seguito dalla estremità esterne dei petali che poi vengono ricongiunte al centro con un tratto molto inclinato. Simile procedura viene svolta per realizzare le mezze rosette, arrosas.

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