Strumenti tradizionali del fabbro in Sardegna

La fucina tradizionale consisteva in un piano di cottura generalmente incassato e rialzato su di una struttura in muratura. Per l’aspirazione del fumo al di sopra del piano di cottura era predisposta una cappa che serviva anche come schermo per luce in modo da creare il giusto grado di penombra necessario al fabbro per la percezione delle variazioni cromatiche del ferro arroventato nelle fasi di lavorazione. Accanto alla forgia si trovava il mantice, fodde o mancia, strumento con movimento meccanico che produce un soffio d’aria utile a mantenere viva la combustione del carbone. Nella bottega tradizionale il mantice era realizzato in legno e pelle e aveva un ingombro variabile di circa un metro per un metro e mezzo. Poteva essere posizionato in sospensione al soffitto o lateralmente su di un sostegno ligneo. Veniva attivato manualmente con un sistema di catene a tiraggio.

 

Strumento fondamentale per la formatura del metallo arroventato è l’incudine, s’incodini o s’incudini, realizzato in un blocco di acciaio o ghisa, posato su un robusto ceppo di legno e costituito da una parte centrale quadrangolare e due elementi laterali, i corni, uno conico ed uno squadrato. Il fabbro batte il metallo sull’incudine con il martello, su marteddu, di vari pesi e fogge e con l’ausilio di un secondo battitore che adopera il maglio o mazza, su mallu, pesante martello il cui utilizzo richiede l’impugnatura con entrambe le mani. In funzione alle dimensioni del pezzo da battere il secondo battitore con i maglio poteva essere più di uno.

 

Tra gli utensili è compresa una varietà di tenaglie, tanallas, di varia foggia, spesso costruite dalla stesso fabbro, oltre a diversi tipi di trapani manuali.

 

Altra attrezzatura di base nella bottega del fabbro è il banco da lavoro, su bancu, con la morsa, strumento provvisto di ganasce che mantiene ben saldo il pezzo in metallo durante le fasi di lavorazione con la lima, con il seghetto, con il trapano e così via.

 

Per le rifinitura e decorazioni il fabbro dispone di una vasta gamma di lime e scalpelli, seghe e seghetti, punzoni, compassi, sagome e stampi.

 

Nelle botteghe più attrezzate si poteva trovare la ruota in pietra arenaria per affilare, s’arroda per accutzai, e la calandra, macchinario a cilindri rotanti utilizzata per curvare le aste in metallo da applicare alle ruote dei carri.

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